EL TANO E LA CESIRA EN TELEVISION

Spettacolo comico - brillante in dialetto veneto  di Anna P. Bresaola 

Regia di
Claudio Messini 

Uno studio televisivo come tanti: una trasmissione verità di cui la TV straripa. Quei luoghi con divanetti per gli ospiti, telecamere e applausi finti, dove le lacrime facili fanno spettacolo e il dolore diventa prima patetico grottesco e infine terribilmente comico. Solo in uno studio televisivo è possibile che la realtà diventi spettacolo di se stessa . E allora basta che nello studio siedano due sprovveduti, della borghesia contadina con "l'inalfabetico" che ne deriva, due mediocri qualsiasi con manie di protagonismo, chiamati a difendere davanti alle telecamere il figlio ingiustamente carcerato. La presentatrice stenta a capire i due personaggi, causa quel terribile "italiacano - veneto" con cui si sforzano di parlare, ma inclemente (del resto deve seguire il copione) infierisce, violenta la tranquillità abitudinaria dei due coniugi, che, con disarmante pressappochismo ( anca parché no i capise un ca ... de quel che dise la speakerista) parlano di barbecul, dei loro "buttini", di balli lattini americanni, de bale che conta i giornai, de balote fate coi visini de casa e argomentano de religion e de politica in un crescendo di controsensi e luoghi talmente comuni da saperli facilmente riconoscere. Una escalation di mostruosità, di paradossi, di insulsaggini e convenzioni che squarciano il velo di una società malata e sfociano nel comico, nell'assurdo che ci fa ridere ma, alla fine, solo di noi stessi. E così anche due Inalfabetici come el Tano e la Cesira riescono ad essere ingaggiati dala television (iè dentè famosi) , misurati e premiati dall'Audience unica giudicatrice della validità di programmi e persone , poco importa di ciò che si dice e chi lo dice, poco importa se la gente segue le trasmissioni per bravura dei protagonisti o per compassione degli stessi, l'importante è che faccia Audience. Da una idea di Simone Azzoni ne è nato un copione dissacrante, una satira alla veneta sul cannibalismo della televisione, sulla piatta banalità di esistenze abitudinarie, condotte tra lo spreco della parola svuotata ormai di senso e i riti della famiglia media. Uno spettacolo verità, certo, come le trasmissioni, ma inesorabilmente reale

Con: Claudio Messini, Anna P. Bresaola

una presentatrice, un tecnico

 

 
 

 

TRA IL FIUME PO E L'ILLINOIS

Spettacolo liberamente tratto dall'Antologia di Spoon River con musiche di Fabrizio De André 

Regia di
Claudio Messini 

L’opera  è un recital che si sviluppa secondo una sceneggiatura teatrale, ciò significa che ogni attore è anche il personaggio che interpreta,ed ogni vicenda umana è una vicenda a sé stante pur essendo inserita nel contesto della cittadina di Spoon River che fa da sfondo ai drammi umani che  in essa accadono.

Le poesie , introdotte da una presentazione recitata,  vengono intervallate da alcune delle ballate di Fabrizio De Andrè tratte dalla raccolta “Non  al denaro, non all’amore , né al cielo”, per suggellare l’indiscutibile modernità di questa opera poetiche, che il grande cantautore genovese ha saputo valorizzare, al punto che la stessa Fernanda Pivano  in una occasione ha dichiarato: «Fabrizio ha fatto un lavoro straordinario; lui ha praticamente riscritto queste poesie rendendole attuali .Sia Masters che Fabrizio sono due grandi poeti, tutti e due pacifisti, tutti e due anarchici libertari, tutti e due evocatori di quelli che sono stati i nostri sogni. Poi Fabrizio sarà sempre attuale, è un poeta di una tale levatura che scavalca i secoli.».

 

in collaborazione con la 

compagnia teatrale "Il Carro dei Comici"

 

compagnia teatrale 

"Il Carro dei Comici"

LE BARUFFE CHIOZZOTTE

di Carlo Goldoni 

Regia di
Claudio Messini 

 

 

compagnia teatrale 

"Il Carro dei Comici"

IL TEATRO COMICO

di Carlo Goldoni 

Regia di
Claudio Messini