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GABER MON AMOUR

Omaggio a Giorgio Gaber

Il menestrello delle coscienze

  Una serata tutta particolare per raccontare Giorgio Gaber con tanto tanto amore: sarà Anna B la protagonista di un recital “parlato e cantato” secondo gli stilemi del suo “teatro-canzone”, una sorta di presentazione di uno spettacolo più completo che l’attrice villafranchese sta preparando per la prossima stagione invernale.

Anna Bresaola canterà il “suo” Giorgio Gaber, con l’umiltà dell’amore, senza pretese imitative, ma con la gioia di ricordarne, appassionatamente, l’inimitabile grandezza.

Diceva l’indimenticato artista milanese: “la mia speranza è che qualcuno possa convincere gli altri a cambiare cammino. Ogni volta che vado in scena mi carico, per avere fiducia nello spettatore, proprio con la speranza che la testa della gente possa cambiare”. 

Ed è proprio nel nome di questa “speranza”, che Anna B ritiene doveroso ricordarlo, perché le sue parole, le sue canzoni continuino a smuovere gli animi degli ascoltatori .

 

 

“Notte da … gufi”

cabaret musicale-comico-macabro-satirico-surreale
di Nanni Svampa


Uno chansonnier, un pianista - cantante, un mimo/clown, una cantante-ballerina, ci ripropongono nel 2000, il gusto dell’ umorismo macabro - satirico - surreale che era proprio del gruppo dei Gufi degli anni ’60.

Non si tratta certo di un remake, ma di un modo nuovo ed attuale, musicalmente ben armonizzato, di riproporre un repertorio del Cabaret Musicale che non è usuale in Italia e che sta avendo un successo notevole dopo l’era del “demenziale”; si scopre così come l’ironia dei Gufi, in questo nuovo contesto, graffi ancora senza essere riflusso.

Lo spettacolo è costruito come un viaggio surreale in una notte di fine settimana dove i “GOTTURNI” cantando, ballando e “sparando” sorprese ci conducono al cimitero - luogo ideale per l’amore - alla tristezza del fast-food, dalla stazione deserta al Commissariato, dal viveur aspirante suicida al piazzale della chiesa con borghesia spettegolante ed esibizionista, dai gatti delusi in amore ai cantastorie della mattina della festa.

Costumi neri e viola con bombetta ma anche pagliette, fiori e accessori sgargianti con momenti di vera clownerie musicale.

I GOTTURNI mostrano ottime qualità artistiche: singolarmente, ma soprattutto nell’assieme e anche nella intercambiabilità dei ruoli: ognuno canta, balla , mima e suona in un raro affiatamento d’insieme.

 
 


“I Quattro Moschettieri”


Regia di

Claudio Messini


Questo sollazzevole spettacolo, contenente fanfaluche, motti, facezie, storielle ed episodi scherzosi, radunati al solo scopo di muovere al riso, è stato scritto nelle ore seguenti i pasti e gli umili autori, con due cuscini - l’uno sotto il capo e l’altro sotto le reni - col vino in fresco accanto, lo hanno gettato giù un po’ per giorno, alla buona, tra una partita a scopa e una a tresette.
Gli autori

Nell’istoria che andiamo a narrare si vedranno cappelli piumati, spade, guanti, duelli ed agguati, belle donne e convegni d’amor. Già Dumasse narrò quest’istoria che nel tempo è molto mutata. Se nel libro l’avete gustata, in teatro guardatela ancor.

I quattro Moschettieri
Barbagian - Porcos - Son tutto mis - Matos